Ci
sono così tante località incontrate lungo la Via Francigena che
diventa difficile ricordarle con chiarezza: ad una certa età la memoria fa brutti scherzi.
Tra le cose che ricordiamo per il loro significato, ci sono i piccoli cimiteri della I° guerra mondiale, penose testimonianza degli orrori di una guerra in cui migliaia di giovani sono stati mandati a morire senza un motivo veramente valido; molti di loro non erano nemmeno europei!
| Cimitero di guerra |
E
poi della Francia ricordiamo i boschi, con i loro animali. Di animali
selvatici ne abbiamo visti veramente tanti, ma ve ne proponiamo uno che
non sappiamo se sia autoctono!
| Francese chi? |
Ricordiamo
i fiumi e i canali navigabili che ci hanno accompagnato per lunghissimi
tratti. E' un percorso strano quello lungo i canali: sempre diritto e
con un'acqua lenta e silenziosa che non disturba e non distrae.
E che dire dei giorni trascorsi in mezzo ai vigneti dello Champagne senza poterne assaggiare l'uva!
| Vigneti nello Champagne |
Dopo tanti villaggi sperduti nella vastità della campagna, all'improvviso comparivano grandi città:
Arras con le sue bellissime piazze, Laon con la cattedrale che si erge
alla sommità di una collina, Reims con la grandiosità di una splendida
cattedrale, Chalons en Champagne circondata dall'acqua, e poi Besançon e
Pontalier.
| Reims |
| Laon |
Il tutto tra un mettere e un togliere le protezioni per la pioggia perchè il bel tempo non ci è mai stato garantito.
| Paola rimuove il coprizaino |
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