martedì 24 giugno 2014

Verona

Carissimi, 
siamo a casa! 
Con difficoltà e fatica abbiamo superato i disagi degli scioperi delle ferrovie francesi e abbiamo passato il confine. E dopo i disagi anche le nostre ferrovie sembrano di lusso. 
Abbiamo provato a fermarci a Torino per raggiungere la Sacra di San Michele con i normali mezzi di trasporto, ma il muscolo di Paola non ci ha consesso nemmeno questa soddisfazione. Pazienza!
Stamattina visita presso un fisioterapista per ridurre quella che è stata definita una infiammazione della zona ileo-sacrale e riposo.

Non vogliamo fare bilanci dell'avventura, ma sentiamo di poter affermare che, lungo questi faticosi 550 km, ci siamo divertiti e abbiamo proseguito la nostra esperienza di cammino. Eravamo preparati al fatto che prima o dopo un inconveniente avrebbe potuto accadere, e così è stato. 
I progetti non sono finiti e, salute permettendo, ripartiremo.

A tutti un grazie per l'incoraggiamento.

venerdì 20 giugno 2014

Lione

Carissimi, Colpo di scena: ABBANDONIAMO IL CAMMINO. Purtroppo il dolore che affligge Paola non è cessato e portare uno zaino in queste condizioni non è possibile!
Ma non possiamo non tener fede all'haiku e allora:

Si ferma per un/
 muscolo il cammino/
di San Michele.
Ovvero:

Ciò che non fece/
la pioggia, un muscolo/
fece. Si torna! Non possiamo rischiare.

Qui a Nevers siamo in una città ben servita e il rientro è possibile. Possibile, sciopero permettendo! Sì perchè in questo momento in Francia è in atto uno sciopero dei ferrovieri e solo pochi treni circolano regolarmente. Stasera siamo bloccati a Lione: speriamo domani!
Un abbraccio a tutti

Nevers

Carissimi
Una nuova interruzione nelle comunicazioni dovuta al fatto che a Nevers siamo approdati nel convento di santa Bernadette. Sì, perché la santa dopo aver trascorso 22 anni a Lourdes si era trasferita in questo luogo dove era morta 13 anni dopo. È un centro grandissimo che ospita migliaia di pellegrini (da pullman) ma riserva qualche camera ai pellegrini a piedi o in bici diretti a Compostela.


Siamo arrivati a Nevers dopo un percorso fatto per 3/4 lungo una via ciclabile che costeggia la Loira. Percorso monotono ma mai noioso che ha suggerito l'haiku odierno:

Alcune volte/
 monotonia sia/
non imprevisto.

Lungo il "Canal Lateral"

L'ultimo quarto di percorso, fatto su strade periferiche di avvicinamento alla città, è stato micidiale. Il caldo asfissiante delle ore pomeridiane e il traffico ci hanno fatto ripiombare il una realtà poco piacevole. Paola lamenta un dolore muscolare alla gamba destra che, negli ultimi chilometri, la fa camminare con difficoltà. Speriamo che sia un evento passeggero e che la notte possa farlo cessare.
A tutti un abbraccio affettuoso.

mercoledì 18 giugno 2014

La Charite sur Loire

Carissimi
Il tempo si è stabilizzato sul bello e camminare risulta più facile anche se 30 km e il sole caldo non sono cose da poco. Oggi il percorso, bellissimo ci ha portati fino a La Charitè sur Loire.

La Charitè sur Loire

Abbiamo toccato le sponde della Loira (ved. foto)

Paola sulla riva della Loira
e le colline ricche di vigneti per la produzione del Pouilly-fumè. Non sappiamo dire che vino sia ma tutta la zona della cittadina di Pouilly produce questo vino. Molte cantine offrivano degustazioni ma non eravamo assetati fino a quel punto. I vigneti sono posti su colline alte 200/250 m e di lì si ammira un panorama splendido sulla valle della Loira.
Proprio attraversando questi vigneti Paola ha rischiato di perdersi e la colpa è naturalmente di Andrea a cui sono affidate le sorti di tutti i partecipanti della spedizione. Una segnalazione ambigua su un palo, Andrea troppo avanti e ammaliato dal panorama, Paola che imbocca il sentiero sbagliato e all'improvviso la coppia si divide. Ecco come gli eventi della vita possono dividere ció che Dio ha unito.
Per rimediare Andrea ha colto per Paola alcune ciliege. Da qui l'haiku odierno:

Ciliege rosse/
per farsi perdonare/
la distrazione.

Un abbraccio grande grande

martedì 17 giugno 2014

St. Saturnin

Carissimi
Oggi andiamo a St Saturnin (Saucerre) ma abbandoniamo la Loira perché fa una curva molto ampia che ci allungherebbe di molto il cammino. E non sappiamo se ci sono sentieri che la costeggiano in queste zone. Preferiamo non rischiare e, attraverso strade molto secondarie, ci spostiamo sempre un po' più a sud. Siamo tornati a battere la campagna ed oggi per la prima volta abbiamo visto coltivazioni di viti. Abbiamo anche costeggiato un campo di grano pieno di fiordalisi.

Fiordalisi
È raro vederne uno perché le sementi selezionate e i diserbanti hanno ormai fatto sparire questo fiore. Abbiamo ammirato anche un campo di avena ed uno di lino, ma non era ancora fiorito. Abbiamo fatto levare due fagianelle.

Due fagiane/
nascoste tra il lino/
 spiccano il volo.

Il percorso è filato via liscio fino al 15° km. Poi il sentiero segnato sulla mappa non c'è e dobbiamo improvvisare: aggiriamo campi di grano, orzo, colza e riusciamo a rimetterci sul percorso. Dobbiamo attraversare un bosco che, sulla carta, presenta un ampio sentiero, ma non ne esiste traccia. Alcuni giovani non sanno darci informazioni e un anziano, scuote la testa, e ci dice che è impossibile attraversare il bosco perchè pieno di alberi caduti e di barriere poste dai privati proprietari del bosco. In breve, ma non per noi, dobbiamo puntare sul canale navigabile e raggiungere St Saturnin per questa via.
Una tappa che si preannunciava tranquilla e non eccessivamente lunga si è trasformata in un percorso ad ostacoli. E pensare che ieri ci era venuta un'idea poco pellegrina ma allettante: scendere in barcone il canale, godersi la visuale, risparmiare un pernottamento e con il risparmiato pagarsi il passaggio in barca. Non male?! Ma la realtà non ha assecondato il sogno: qui ti fanno fare un giro turistico di qualche km ma niente percorrenze lunghe. Pazienza. Sogneremo dell'altro.

 A tutti un affettuoso abbraccio.

lunedì 16 giugno 2014

Beaulieu sur Loire

Carissimi
La tappa da Gien a Beaulieu sur Loire a differenza di quanto detto ieri si è sviluppata poco lungo la Loira e molto lungo il "canal lateral a la Loire". Tappa relativamente breve (28 km), soleggiata ma fresca, con tratti inusualmente corti tra un paese e un altro.
La brevità della tappa ci ha creato inaspettatamente un problema. L'albergo che ci avrebbe dovuto ospitare e che alle 9 di mattina non rispondeva al telefono, era chiuso al momento del nostro arrivo. Questo perchè avevamo comunicato un orario presunto di arrivo per le 18 e invece siamo arivati alle 15.30. Il telefono suonava all'interno del locale chiuso dove non c'era nessuno. Come abbiamo reagito? Con una pastina in una boulangerie, una birra in un bar e una visita alla chiesa che ci siamo aperti con le chiavi forniteci dall'ufficio turistico.

Arredamento interno della nostra stanza
Ma l'attesa è stata premiata: la TV è nell'armadio insieme agli appendini, prese volanti, doccia che si apre e chiude con la collaborazione di chi è dentro e di chi è fuori, codice internet di 19 lettere e 1 numero: se sbagli a digitare fai mattina.

Porto sul "canal lateral a la Loire"
Ma torniamo al percorso che pur uniforme non è mai risultato monotono: aironi cinerini, altri uccelli acquatici e tante tante libellule. Queste ultime ci hanno fatto tornare in mente un episodio di quando Valentina era piccola: con sua e nostra grande sorpresa ne aveva catturata una.
E allora vai con gli haiku:

Mani di bimba/
di libellula viola/
fermano il volo.

 All'improvviso/
regale un airone/
s'alza in volo

Un caro saluto a tutti

domenica 15 giugno 2014

Gien

Carissimi
Siamo a Gien sempre sulla Loira e dotato di un suo castello.

Gien

Oggi abbiamo camminato sia sull'argine destro sia su quello sinistro. Il sole splendeva e come accade su quasi tutti gli argini dei fiumi non ci sono ombre sotto cui ripararsi. Anche a Sully abbiamo ammirato un bellissimo castello, possente e ben curato. Quello di oggi è stato un percorso naturalistico in cui abbiamo incontrato uno scoiattolo, un airone bianco (garzetta?), svassi e starne. Paola manifesta un po' di infiammazione al tendine di Achille, ma siccome è di Achille ha deciso di proseguire. E questa sera siamo proprio stanchi: forse il sole ci ha un po' sfiancati.
Oggi l'haiku fa riferimento al grano, ancora verde:

Il verde grano/
s'innamora del sole/
gioca col vento.

Un abbraccio grande grande

St-Benoit-sur Loire

Carissimi
Dopo 2 giorni di pace abbandoniamo il convento e suor Marie Genevieve con la promessa di incontrarci ancora, magari a Verona. Stavolta per uscire dalla periferia di Orleans e per riprendere il cammino lungo la Loira, prendiamo un bus, anzi 2, meglio 3. Su due possiamo viaggiare con un biglietto solo, per il terzo ne comperiamo un altro. Decidiamo questo alla fermata del bus, guardando i percorsi e confrontandoli con il nostro cammino. Questa soluzione ci risparmia circa 8 km e due ore di percorso.

Lungo la Loira

Oggi tutto il cammino si svolge lungo la Loira: ci rechiamo a St.Benoit sur Loire, ospiti di un monastero benedettino. Il frate "hotellier" ci raccomanda di arrivare prima della 16. La cosa è possibile in virtù delle ore risparmiate. Cosa abbiano da fare i frati nel frattempo non ci è dato di sapere.
L'accoglienza è sorridente e funzionale ma spiccia. Non avremo altri contatti con il frate hotellier. La chiesa è molto bella. Dalle linee semplici e austere anche se denunciano una sovrapposizione di stili dovuti a rifacimenti e ampliamenti.
Nella cripta è conservata un'urna con le spoglie di S Benedetto "provenienti" da Montecassino. Perchè siano qui non lo so spiegare. (Ah! I francesi). Anche l'esperienza dei vespri cantati da un coro maschile è molto significativa.
Per la cena ci dobbiamo arrabattare con quello che passa paese: un ristorantino caro ma appena sufficiente nel pasto. Domani ancora Loira.

Il sole in fronte
la Loira di lato
il vento in faccia.

Un abbraccio

Orleans 2

Carissimi,

Giusto riposo
nell'immenso silenzio
d'un verde parco"

Con questo haiku caratterizziamo la giornata di sosta che ci siamo concessi per recuperare le forze e visitare Orleans.
Cattedrale di Orleans
Ci voleva proprio questa interruzione nel ritmo delle giornate ed abbiamo trovato il tempo e il luogo adatti.
Il tempo che si è messo al bello ci ha permesso di passeggiare (!!!) per le vie della cittadina della famosa "pulzella" alla quale hanno voluto un bene così caloroso che poi han finito per bruciarla. È anche vero che 25 anni dopo il rogo è stata riabilitata e proclamata santa ma non credo che lei fosse molto d'accordo di morire a 19 anni.
Una cosa che non sapevamo era che il Signore le aveva indicato la sua missione attraverso l'arcangelo Michele. Come vedete S. Michele è sempre lungo il nostro cammino.
Anche il luogo del nostro riposo ha dell'incantevole: siamo ospiti delle Suore di St. Jean immersi in un parco silenzioso e tranquillo che ci ha permesso un numero di ore di sonno superiore al.normale. Non siamo nel lusso: la camera è più che spartana e stretta, e non esistono distrazioni (TV, Internet, ecc.). Bagno e doccia sono comuni ma per oggi siamo soli. Domani sera arrivano (in pullman) pellegrini americani, ma noi saremo lontani.

Un abbraccio a tutti.

Orleans 1

Carissimi,
dopo 3 giorni di silenzio torniamo alla normalità.
Tre giorni di conventi dove la connessione non era prevista nell'alloggio. Ma andiamo con ordine.

12 giugno 2014: giornata di "trasferimento" verso Orleans. In effetti la campagna attraversata è la prosecuzione di quella di ieri e siamo costretti a compiere lunghi giri per aggirare queste immense coltivazioni ed evitare le strade di traffico.
Paola nella immensa campagna
La nota positiva è data da Sofia che ci offre un passaggio sulla sua auto e ci fa risparmiare circa 8 km (2 ore). I km effettivi che percorreremo a piedi saranno alla fine "solo" 36 anche perché il convento che ci ospita è fuori città di almeno 4 km e non siamo in grado di individuare il bus che può portarci a destinazione.
Arriviamo stanchi e accaldati ma ci accorgiamo subito di essere giunti in un'oasi di pace. La suora che ci accoglie conosce l'italiano e vuole parlarlo per tenerlo vivo. È stata a Roma per alcuni anni e ci confessa candidamente che questa città le manca molto.
Domani riposo e visita culturale. Un abbraccio.
E l'haiku? Eccolo!

Due pellegrini
su zigzaganti tracce
vagano soli

 Il solito abbraccio

mercoledì 11 giugno 2014

Tournoisis

Carissimi,
Finalmente una giornata senza pioggia, grigia il mattino, assolata durante il pomeriggio. Abbiamo attraversato una immensa pianura tra Chateudun e Tournoisis tutta coltivata in modo estensivo a grano,orzo, segala, colza, piselli, coste, rape o barbabietole, patate, ecc.


Tappa relativamente corta e senza problemi se si eccettua il fatto che non siamo riusciti a percorrere il tracciato dell'antica via romana. Abbiamo chiesto più volte ma era sempre oltre, un po' più in là, comunque annegata nell'erba o nelle coltivazioni. Tutti dimostravano di sapere che c'era ma forse nessuno si era mai curato di cercarla.
Un anziano che si è fermato a parlare con noi ci ha definiti eredi di quei colonizzatori: forse nella loro "grandeur" i francesi fanno fatica ad ammettere che qualcuno abbia potuto insegnar loro qualche cosa!
Ma questa difficoltà di individuare un percorso chiaro e lineare in alternativa a quello ipotizzato ci ha portato a fomulare l'haiku di giornata:

Unica meta
differenti le strade:
scelta da farsi.

La sera è trascorsa con l'amico francese che abbiamo conosciuto su internet e che ci ha fornito le indicazioni per questo cammino.
Domani Orleans.

Buona notte a tutti perché qui si è fatto tardi: a presto.

martedì 10 giugno 2014

Chateaudun

Carissimi,
I boschi hanno lasciato il segno: Andrea si è beccato 4 zecche! Zecche francesi piccole e chiare di pelle, più scadenti rispetto a quelle lessiniche.
I temporali hanno imperversato per tutta la notte. Noi eravamo anche contenti perché speravamo che la pioggia finisse e ritornasse il sole. Eravamo al coperto e ben accampati perché più che una camera sembrava magazzino di "ratatouille" (vedi foto)

La nostra stanza a La-Bazouche-Gouet
La mattina era ancora uggiosa, ma la signora che gestiva l'ospitalità ci ha assicurato che non ci sarebbero stati fenomeni piovosi. Mai previsione fu tanto falsa: la pioggia ci ha accompagnati fino alle 14 obbigandoci a soste forzate e a condividere coi gatti spazi promiscui.
L'haiku diventa allora:

L'umidità è
alle stelle. Su noi
funghi e muffa.

Solo al nostro arrivo e comparso il sole e un sole molto caldo. Speriamo che duri e che ci permetta di asciugare i nostri vestimenti e soprattutto gli scarponi: da quando siamo partiti in ogni tappa abbiamo bagnato gli scarponi.
Statisticamente parlando, adesso dovrebbe toccare al bel tempo, ma di questo vi sapremo dire.

Un caro abbraccio

La-Bazoche-Gouet

Carissimi,
Oggi siamo a Bazoche un posto fuori dal mondo tanto che gli stesso francesi ci chiedono cosa ci andiamo a fare, e noi rispondiamo: "A dormire".
Ma tappa di oggi è stata caratterizzata da due temporaloni: il primo ci ha fregati di 200 m ed è riuscito a bagnarci, il secondo, grandigeno, l'abbiamo battuto sul tempo rifugiandoci in una confortevole fermata del bus con vista sulla chiesa.
Questo fatto ha ispirato il nostro haiku:

Due temporali
con grani di tempesta
Sole nel cuore.

Paola che manca dell'afflato poetico e romantico creato dal temporale mi suggerisce di sustituire la parola "sole" con la parola "bruma" , ma a me pare che vi sia una riduzione di significato.

Paola, come dicevo ieri, al rumore del primo tuono o al bagliore del primo fulmine moltiplica le forze e allunga le gambe (se non ci credete guardate la foto).

Paola Gambalunga
  A tutti il nostro abbraccio!















domenica 8 giugno 2014

Nugent le Rotrou

Carissimi
Siamo arrivati a Nugent le Rotrou, ma anche oggi abbiamo avuto le nostre difficoltà quotidiane.
La tappa di ieri è stata più corta di 8 km per difficoltà nel trovare alloggio. Questi 8 km erano tutti nel bosco che, vista la pioggia mattutina, sarà stato ancora più scivoloso e fangoso di ieri.
Chiediamo quindi al nostro Eric, il simpatico albergatore, se ci può accompagnare in auto alla partena prevista. Accetta con entusiasmo anche per farsi perdonare la mancanza di acqua calda in tutto l'albergo (guasto alla caldaia).
Partiamo da "le Perriere" ed entriamo subito nella foresta demaniale di Belleme. Il bosco è un incanto: profumi, odori, fruscii, trilli, quercie e faggi giganteschi.
Vediamo anche alcuni cerbiatti.
Haiku di giornata:

Nella penombra
un cerbiatto che salta
senza rumore.


A mano a mano che avanziamo il terreno si fa molto più fangoso tanto che Andrea sprofonda in una sorta di sabbia mobile che gli cattura gli scarponi. Sembrava il famoso colosso di Rodi con i piedi di argilla (e argilla era!).
Ecco un secondo haiku:

Nel fango molle
s'affonda l'Andrea e
scalzo rimane.

Alla fine pur apprezzando il bosco siamo contenti di uscirne. Attraversiamo Belleme, conosciamo il parroco che a fine messa saluta i fedeli sulla porta, compriamo del pane per domani (che è il lunedì di Pentecoste) e ci fermiamo a mangiare in un kebab delle insalatone interpretate alla maniera mediterranea. Il percorso rimanente si sviluppa su strade secondarie, molto secondarie, sotto un sole splendente e un caldo afoso. Moltiplichiamo le soste e beviamo come spugne. Ma a questo punto ecco la sorpresa finale: un temporalone minaccioso si avvicina con cattivi propositi e a Paola che teme queste situazioni si allungano le gambe e si moltiplicano le forze. Gli ultimi 4 km li facciamo praticamente di corsa, ma arriviamo asciutti. Evviva! Un abbraccio a tutti

sabato 7 giugno 2014

Aillieres Beavoir

Carissimi,
Oggi tappa breve, ma con sorpresa.
Partiamo mentre piove perché "pellegrino bagnato, pellegrino fortunato" però anche il pellegrino assolato potrebbe essere fortunato!
La pioggia dura un'ora e mezza ma ci costringe a levare e mettere il poncho più volte. Un temporale tuona dietro di noi e ci costringe ad accelerare il passo. Arriviamo su strade secondarie fino a 6 km dalla nostra meta Aillieres Beavoir.
Qui decidiamo di seguire un sentiero GR che ci porterà proprio in paese. Fino a quel momento avevamo fatto circa 30 m di dislivello. Nel giro di 35/40 minuti ne totalizziamo più di 300 su un terreno viscido e acquitrinoso perché anche i ruscelletti scendono a valle servendosi del sentiero. Ecco allora un primo haiku:

È monotono
Camminare in piano
Ma la salita!

Il bosco comunque era molto bello e affascinante, ma con quelle salite ci ha fatto penare. Ed ecco un secondo haiku:

Persi nel bosco
Con una voglia folle ...
Trovar la strada

Un abbraccio a tout le monde
Paola alla sommità di una salita

venerdì 6 giugno 2014

Alençon

Carissimi,
siamo ad Alençon. Ci siamo scarpinati 44.5 km attraverso la campagna della Normandia.
Ecco pronto l'haiku:

Pascoli vasti
Estensioni di grano
Urlo di verde.

Per fare tutti quei km ci siamo impegnati a fondo, vogliosi di vedere tutto il vedibile. La tappa sarebbe stata più corta ma abbiamo voluto evitare la trafficatissima Parigi-Brest scegliendo vie alternative che ci hanno portato a questo risultato. Siamo arrivati alle 20.35 ma per fortuna qui il sole tramonta alle 22. Come vedete nella foto sottostante abbiamo scelto un'ospitalità povera .... oddio non ci hanno fatto entrare ma ci abbiamo provato.

Residenza con parco
Il nostro albergo, presso la stazione ferroviaria di Alençon era molto più modesto, e la camera era come dice il saggio "parva sed apta mihi".

A tutti un grande abbraccio.

giovedì 5 giugno 2014

Couptrain



Carissimi!
Il nostro amico tunisino ci ha gentilmente accompagnati all'ufficio turistico per risolvere la questione dell'alloggio serale.
L'ufficio apriva alle 10 e noi non potevamo aspettare. Ci siamo incamminati verso Bagnoles sur l'Orbe, una bellissima cittadina termale adatta al turismo ricco e completa di casinó.


Bagnoles sur l'Orbe

Al locale uff. Turistico ci hanno risolto il problema dell'alloggio serale con professionalità e gentilezza prolungandoci il percorso di 4 km! Cose di poco conto! Ma alla fine i km sono 38!
Il percorso odierno si è svolto quasi interamente sul GR 22 un sentiero che attraversa i boschi di un vasto parco forestale. Complessivamente il percorso è risultato più lungo ma esente dal traffico veicolare che abbiamo incontrato negli ultimi 3.5 km.
Qualche inconveniente, legato ad alberi caduti sul percorso o a grosse pozze d'acqua da aggirare o al fango vischioso, c'è sicuramente stato, ma meglio un bosco che una strada! C'era perfino un dolmen usato come letto da una fata cattiva che si aggira ancora tra quei boschi.
Haiku quotidiano:

L'albero cade
la foresta che vive
trilli e pace.

Paola pendente a sinistra
 
Poteva amncare un selfie?
  Un caro abbraccio a tutti

Domfront

Carissimi,
Giornata faticosissima!
Dopo aver stentato a trovare una sistemazione per la notte, riusciamo a partire per le 8.15. Sta piovendo una pioggia leggera che di lì a qualche minuto si trasformerà in goccioloni pesanti e successivamente in acquazzone.
Il tempo prosegue con lo stesso ritmo per 5 ore durante le quali continuiamo a camminare. In certi momenti il cielo scarica in poco tempo quintali di acqua, piove come si dice in gergo "a sece roerse". Se con il sole si è portati alla contemplazione, sotto la pioggia prevale la meditazione che ci ha portato a comporre un haiku il dialetto.

Piove!
Provate a sentire:

Sece roerse
Pié e schena bombeghé
Sito contento?

Alla domanda ognuno puó assegnare la risposta che crede. Uno scarpone di Paola fa acqua e siamo costretti a insacchettare il piede per salvaguardarne la salute.
La pioggia smette verso l'una sostituita da un sole tiepido e un'aria gelida
Ed ecco in secondo haiku:

Sole e ventasso
Che suga anca i ossi
L'é meio cossì

Dopo 41.5 km arriviamo all'alloggio: una chambre d'hote gestita da una coppia di tunisini (lei incinta e agli ultimi giorni). Alloggio favoloso e cena ottima: come basta poco a riconciliarci col mondo! Domani siamo senza alloggio, ma ci penseremo domattina.

Un abbraccio a tutti

mercoledì 4 giugno 2014

St-Hilaire-du-Harcquet

Carissimi,

La signora Marie Claire ha convinto il marito che lui aveva un lavoro urgente da fare a St. Hilaire du Harcquet e che quindi poteva portarci gli zaini all'hotel prenotato per la sera.
Naturalmente il marito si è subito ricordato di questo impegno. Sgravati del peso abbiamo affrontato la giornata. La partenza è stata disastrosa: sotto una pioggia battente ci siamo diretti verso il sentiero "littoral".
 
La baia con Mont St Michel sullo sfondo

L'acquazzone ci ha infradiciati completamente e, anche se è terminato dopo 15 min, ci hanno pensato le tamerici e gli altri arbusti a fare il resto. I nostri piedi guazzavano nell'acqua e questo fatto lungo i 41 km del percorso ci ha prodotto alcune vesciche.
Bellissimo il percorso attorno alla baia e, immaginiamo spelndido in presenza di sole. Un po' meno quello che ci ha portato ad attraversare Avranches. Alcuni km dopo questa cittadina abbiamo "inforcato" una pista ciclabile in terra battuta che corre lungo il terrapieno di una ferrovia dismessa. Percorso in completa solitudine!
Anche senza zaini il cammino è stato un po' lungo e il nostro haiku quotidiano si riferisce ad alcune considerazioni fatte da Paola:

Va ben trentuno
dopo aver fatto trenta
Ma quaranta no!

Un Abbraccio

Genet

Carissimi,
Abbiamo attraversato la baia a piedi! 
Per far questo abbiamo dovuto attendere la bassa marea delle 17 e attraversarla, obbligatoriamente, con una guida.
Nel frattempo abbiamo visitato insieme a qualche migliaio di turisti il borgo e la basilica. L'insieme è bellissimo, ma ha perso l'anima, la semplicità delle forme è stata irrimediabilmente violata.
La traversata della baia ci ha riconciliato con la natura: immergerci nell'acqua fredda fino alla coscia, camminare nel limo lasciato dal mare, osservare il sole filtrare dalle nubi e fare giochi nell'acqua ci ha reso felici come ragazzini.
Ecco allora il nostro haiku:

A piedi nudi
traversiamo la baia.
Immensa gioia.

L'ultimo verso puó essere sostituito e l'haiku diventa:

Paola a piedi nudi lungo la baia
A piedi nudi
traversiamo la baia:
piedi freddi.

Un caldo abbraccio!

martedì 3 giugno 2014

Cammino francese di San Michele

Carissimi,

Giorno di aerei,treni,e... attese.
Alla fine siamo arrivati a Rennes e solo domani raggiungeremo Mont St Michel.
Abbiamo deciso di scrivere un haiku per ogni giorno di viaggio. Un haiku è una composizione giapponese composta da 3 versi di 5, 7, 5 sillabe.
Quello di oggi suona così:

Ci siamo mossi
a grande velocità
senza arrivare.

Un abbraccio

martedì 20 maggio 2014

CAMMINO DI SAN MICHELE

Si riparte!
dal primo di giugno 2014 riprenderemo a camminare. Questa volta partiremo da Mont St. Michel per raggiungere la Sacra di San Michele in Val di Susa (TO) lungo la parte francese del cammino di San Michele. Come ricorderete lo scorso anno abbiamo percorso la parte sud dello stesso cammino, quella che dal Lazio porta a Monte sant’Angelo in Puglia


La Via Micalelica, come spesso viene chiamata, viene datata attorno ai primi anni dell’ottavo secolo, quando sul Mont-Tombe, in Normandia, venne fondato il Santuario di  "Mons Sancti Michaeli in periculo mari" (latino) “Mont Saint Michel au peril de la mèr” (francese), su reliquie fatte prelevare dal santuario di San Michele a Monte Sant’angelo (Gargano) dal Vescovo Oberto e costruito a sua imitazione.
A partire dal X secolo venne costruita sul Monte Pirchiriano, in Val di Susa, la Sacra di San Michele, a metà strada tra Normandia e Gargano, come il terzo grande luogo di culto dell’Angelo in occidente.
Ed è così che si delinea il percorso della via che vede come tappe importanti Mont Saint Michel – Sacra di San Michele – Monte Sant’Angelo. Secondo la tradizione questi tre santuari sono stati costruiti lungo una linea retta che dopo averli congiunti prosegue fino a Gerusalemme. 

Il cammino non ha un vero e proprio itinerario, come tutti gli altri cammini. Fa forse eccezione la Via Francigena che è stata descritta tappa dopo tappa dal Vescovo Sigerico, abate di Canterbury. Una volta i pellegrini si cercavano la strada da soli muovendosi lungo la via più diretta e possibilmente quella che poteva garantire sicurezza e possibilità di “ristoro”.
Noi seguiremo per un tratto abbastanza lungo lo “Chemin du Miquelot” dove i miquelot non sono altro che i pellegrini di San Michele. Per poter arrivare in Italia abbandoneremo questo cammino dopo Alençon e passeremo le Alpi attraverso il passo del Moncenisio.

Il percorso lo vedete nella figura sottostante.

Non esiste una guida che ci aiuti nel cammino e non abbiamo molte notizie sull'itinerario. La traccia che seguiremo ci è stata indicata da Michel, un amico francese che abbiamo conosciuto attraverso la rete, che ci ha fornito utili indicazioni e materiali della sua avventura. Gliene siamo grati.
 
CAMMINO DI SAN MICHELE

Cercheremo di mantenere i contatti con tutti voi attraverso questo blog anche se non sappiamo ancora di quali mezzi tecnici disporremo, ma risolveremo in corsa anche questa incertezza.
Intanto vi abbracciamo tutti con affetto e contiamo sul vostro sostegno!

Paola e Andrea