giovedì 18 luglio 2013

Santa Maria di Stignano - San Giovanni Rotondo

Penultima tappa: San Giovanni Rotondo. Prima impressione: un paese che vive su quanto fatto da Padre Pio. Ci siamo arrivati in un batter d'occhio. Il fresco mattutino ci ha fatto raggiungere velocemente S. Marco in Lamis. Siamo poi saliti a visitare il convento di S. Matteo e da lì siamo discesi verso S. Giovanni: alle 11.45 suoniamo il campanello delle suore che ci ospitano per la notte. Siamo accolti da due suore un po' "strane". La prima, straniera, tutta euforica e curiosa un po' ridanciana; la seconda, più anziana e flemmatica, che si occupa della nostra registrazione ufficiale. In 2 non sanno fornirci tutte le indicazioni che servono per muoversi nell'istituto. E così dobbiamo continuamente rintracciarle per farci spiegare il perchè e il percome di questa o quella situazione. La procedura per uscire è complessa e non può essere spiegata qui. Siamo comunque ben sistemati se si trascura il fatto che sotto di noi i muratori stanno lavorando per ingrandire la scuola materna. Siamo ormai alle ultime battute sul nostro lavoro di pellegrini: si perché ogni giorno quando si arriva occorre lavare ed asciugare i panni "odorosi" di sudore. Paola svolge le funzioni di lavatrice, Andrea quelle di centrifuga e asciugatura. La centrifuga è di tipo statico: non è che Andrea ruoti i panni a mo' di durlindana sopra la sua testa; si limita a strizzarli in modo energico. La fase di asciugatura prevede poi il posizionamento di un filo in un bagno (asciugatura interna) o su un poggiolo, terrazzo, giardino messo a disposizione da chi ci ospita (asciugatura esterna). Un terzo modo è dato dall'asciugatura mobile quando la biancheria ancora umida viene fissata sullo zaino. In quest'ultimo caso il rischio è che qualche pezzo rimanga appeso a qualche albero.
Nel pomeriggio siamo stati alle chiese di Padre Pio. Affontare questo discorso è estremamente difficile: ci sono aspetti che urtano la ns sensibilità, altri che rientrano nella normalità di una vita religiosa intensamente vissuta. Di sicuro una popolazione ne beneficia e questo può essere un bene. Noi ci mettiamo in "umiltà di cuore" per cercare di cogliere il vero significato che emerge da questa visita. Il rischio è che si banalizzi tutto.
A tutti un abbraccio Paola e Andrea

2 commenti:

  1. Concordo in pieno con il vostro sentire, io stesso quando sono stato li ho fatto fatica capire... Padre Pio è un grandissimo santo, che conosco poco.
    Comunque vamos...che si rivè...

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  2. Poi tornate risalendo l'Adriatico a nuoto???
    Instancabili!
    Un abbraccio

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