sabato 6 luglio 2013

Celano - Castelvecchio Subequo

Oggi siamo stati nel paese del vento. Partiti da Celano siamo saliti ad Aielli dove il vento cominciava a farsi sentire, ma ancora niente in confronto con quello che spirava sulla dorsale di Collarmele e dove avevano istituito un parco eolico con una trentina di pale: il posto giusto! Il vento spirava contro di noi o lateralmente rendendo difficoltosi i nostri passi. Ci sembrava di andare in salita anche quando il sentiero scendeva. Paola era preoccupata di non perdere l'equilibrio Andrea era preoccupato per la capigliatura. Ognuno ha i suoi pensieri! Ma la parte più bella e stata l'attraversamento dell'altopiano di Baullo: un autentico mare d'erba colorato da centinaia di fiori, percorso da cervi, sorvolato da uccelli di vario tipo (gheppio, upupa, gazza e altri che non conosciamo). Certo il percorso è stato duro sia per il dislivello che per la lunghezza ma ne è valsa la pena! Un abbraccio a tutti Paola e Andrea

giovedì 4 luglio 2013

Rocca di Mezzo - Celano

È andata bene! L'alloggio a Rocca di Mezzo era in una casa di accoglienza e spirtualità con pochi ospiti e per lo più anziani. La cena della sera ci ha riservato una minestrina calda con farfalline, bistecchina di pollo ai ferri e patatine fritte. Frutta fresca e non "pomi coti" come paventava Paola. Abbiamo conosciuto don Vincenzo appartenente ad un ordine a noi sconosciuto col quale abbiamo scambiato impressioni e considerazioni varie. Oltre che garantirci un prezzo di favore e un panino per il pranzo di oggi ci ha fatturato tutto! Oggi il tempo non è clemente e partiamo sotto la pioggia ma la tappa non è lunga e non ci fa paura. Quando smette di piovere fa caldo (soprattutto sotto il poncho) e così andiamo avanti togliendo e mettendo protezioni a seconda del tempo. Da Rovere ad Ovindoli ci accompagna un cagnone che trova in noi la sua compagnia ideale: così non possiamo dire che non c'era un cane. Dopo Ovindoli in poco più di un'oretta arriviamo a Celano anche se Andrea deve tornare indietro per cercare il cappello da pioggia distrattamente smarrito lungo il percorso. Celano si presta ad una visita dell'imponente castello che lo domina, ma questo dopo un riposino. Un abbraccio a tutti. Paola e Andrea

Santo Spirito d'Ocre - Rocca di Mezzo

Siamo a Rocca di Mezzo dopo una scarpinata di 21,7 km e 817m di dislivello in salita. È una località di villeggiatura sia estiva che invernale ma per la verità vediamo poco movimento. Pare non abbia risentito del terremoto come altri paesi che abbiamo attraversato oggi. Il caldo è arrivato e l'unione caldo e salita ci ha provati in modo più significativo del solito. Adesso siamo ospiti del parroco in una struttura che non riusciamo ancora ad identificare: casa di accoglienza? Casa per persone con problemi? Casa di riposo? Saremo più precisi in seguito ma siamo certi di rientrare in qualsiasi tipologia. Qualche preoccupazione sul menu. Evviva! Un abbraccio Paola e Andrea

martedì 2 luglio 2013

L'Aquila - Santo Spirito d'Ocre

Oggi tappa breve e con poche difficoltà. Dobbiamo andare piano perché a S.Spirito d'Ocre non aprono prima delle 14. Ce la mettiamo tutta per ritardare ma le nostre gambe vanno a velocità regolare e alle 13 siamo già arrivati. Il paese di Fossa che è qui vicino è disabitato e impercorribile anche a piedi a causa del terremoto del 2009. Anche il paese di Monticchio (dove ci siamo fatti un panino visto che i frati che ci ospitavano a L'Aquila non prevedevano la colazione) mostra i segni evidenti del terremoto.Come si può notare oggi ci sembrava di stare a casa: Monticchio al posto di Montecchio, Fossa al posto di Fosse, e non ci siamo fatti mancare un Cerro. E poi si parla di differenze! Il posto che ci ospita è in monastero fortezza privato che domina la valle. E' un posto eccezionale e naturalmente conosciuto da inglesi: secondo noi sono spie! Un abbraccio Andrea e Paola

lunedì 1 luglio 2013

Villagrande di Tornimparte - L'Aquila

Siamo all'Aquila. Siamo arrivati dopo una tappa relativamente corta e poco impegnativa (solo 410 m di dislivello e 16 km). La giornata è calda e l'arrivo a L'Aquila avviene su strada asfaltata, stretta e trafficata. Ma incontriamo subito la fontana dalle 99 cannelle. Splendida! Da qui cominciamo a salire lungo il centro storico: una desolazione. I crolli non sono stati molti ma praticamente tutti gli edifici risultano lesionati e inagibili. Ci muoviamo in perfetta solitudine. Di tanto in tanto vediamo operai che lavorano in ristrutturazioni. Mancano anche gli animali: si può affermare con certezza che non c'è nemmeno un cane. La chiesa di S Bernardino mostra solo la facciata e tutto il resto è sostenuto da ponteggi. A S Maria di Collemaggio e andata meglio: la facciata è perfetta, l'interno è praticabile anche se una parte è irrimediabilmente perduta e il resto è sostenuto da ponteggi e rinforzi. Su suggerimento di Tino abbiamo disperatamente cercato il tartufo al cioccolato con il centerbe ma ci è andata male e ci è rimasta la voglia: eppure sarebbe stato un buon ausilio al cammino, ma forse era doping. O no? Un abbraccio Paola e Andrea

Fiamignano - Villagrande di Tornimparte

Abbiamo passato il confine Lazio/Abruzzo. Il percorso ( molto su strada asfaltata) è stato costantemente il salita fino ai 1350 m del passo di Castglione che segna il confine con l'Abruzzo.Li sopra un sole finalmente brillante, un,aria frizzante, una visuale splendida sulla conca dell'Aquila e dei monti circostanti ci ha procurato un piacere unico. Non sentvamo più i morsi della fame (ci eravamo mangiati pane e pecorino) ma solo l'appagamento della natura. Siamo velocemente scesi a Piagge dove abbiamo trovato alloggio nel B&B del sig. Alberto che ci ha ristorati con un antipasto di salumi e mozzarella locali, penne al pomodoro e pancetta, grigliata mista con insalata fresca dell'orto, anguria fresca, vino, dolce e caffè. Come vedete le fatiche del cammino sono tante! Un abbraccio Paola e Andrea

Borgo San Pietro - Fiamignano

Oggi il percorso ci ha riservato piacevoli sorprese: panorami a 180°sulla valle e sul lago del Salto, sentieri finalmente di montagna, una natura esuberante, silenzi ottimi per la meditazione. Infatti stiamo scoprendo luoghi di eremitaggo e di preghiera. Adesso siamo a Corso una frazione del comune di Fiamignano. Il tempo per il momento tiene anche se la minaccia di pioggia, sempre presente, si realizza solo dal tardo pomeriggio. Il percorso richiede comunque molta attenzione perché un errore potrebbe costringerci a percorrere molta strada in più. Le spalle sono un po' dolenti ma si stanno riabituando al peso.
... Siamo comunque in forma e desiderosi di andare avanti. Un abbraccio a tutti. Paola e Andrea