martedì 20 maggio 2014

CAMMINO DI SAN MICHELE

Si riparte!
dal primo di giugno 2014 riprenderemo a camminare. Questa volta partiremo da Mont St. Michel per raggiungere la Sacra di San Michele in Val di Susa (TO) lungo la parte francese del cammino di San Michele. Come ricorderete lo scorso anno abbiamo percorso la parte sud dello stesso cammino, quella che dal Lazio porta a Monte sant’Angelo in Puglia


La Via Micalelica, come spesso viene chiamata, viene datata attorno ai primi anni dell’ottavo secolo, quando sul Mont-Tombe, in Normandia, venne fondato il Santuario di  "Mons Sancti Michaeli in periculo mari" (latino) “Mont Saint Michel au peril de la mèr” (francese), su reliquie fatte prelevare dal santuario di San Michele a Monte Sant’angelo (Gargano) dal Vescovo Oberto e costruito a sua imitazione.
A partire dal X secolo venne costruita sul Monte Pirchiriano, in Val di Susa, la Sacra di San Michele, a metà strada tra Normandia e Gargano, come il terzo grande luogo di culto dell’Angelo in occidente.
Ed è così che si delinea il percorso della via che vede come tappe importanti Mont Saint Michel – Sacra di San Michele – Monte Sant’Angelo. Secondo la tradizione questi tre santuari sono stati costruiti lungo una linea retta che dopo averli congiunti prosegue fino a Gerusalemme. 

Il cammino non ha un vero e proprio itinerario, come tutti gli altri cammini. Fa forse eccezione la Via Francigena che è stata descritta tappa dopo tappa dal Vescovo Sigerico, abate di Canterbury. Una volta i pellegrini si cercavano la strada da soli muovendosi lungo la via più diretta e possibilmente quella che poteva garantire sicurezza e possibilità di “ristoro”.
Noi seguiremo per un tratto abbastanza lungo lo “Chemin du Miquelot” dove i miquelot non sono altro che i pellegrini di San Michele. Per poter arrivare in Italia abbandoneremo questo cammino dopo Alençon e passeremo le Alpi attraverso il passo del Moncenisio.

Il percorso lo vedete nella figura sottostante.

Non esiste una guida che ci aiuti nel cammino e non abbiamo molte notizie sull'itinerario. La traccia che seguiremo ci è stata indicata da Michel, un amico francese che abbiamo conosciuto attraverso la rete, che ci ha fornito utili indicazioni e materiali della sua avventura. Gliene siamo grati.
 
CAMMINO DI SAN MICHELE

Cercheremo di mantenere i contatti con tutti voi attraverso questo blog anche se non sappiamo ancora di quali mezzi tecnici disporremo, ma risolveremo in corsa anche questa incertezza.
Intanto vi abbracciamo tutti con affetto e contiamo sul vostro sostegno!

Paola e Andrea