venerdì 28 giugno 2013

Cittaducale - Borgo San Pietro

La tappa odierna si è sviluppata su un percorso interessante ma quasi interamente su asfalto (26 km su 30). Abbiamo costeggiato il Velino e attraversato borghi formati da poche case disposti lungo la valle del Salto.Questo fiume è stato chiuso con una diga nel 1940 formando il lago del Salto. Il vecchio borgo di San Pietro è stato sommerso e con esso il convento francescano di Santa Filippa Mareri. Adesso borgo e convento sono stati ricostruiti ma l'armonia del luogo è andata perduta.      Il paesaggio merita anche se camminare lungo la strada non ci ha permesso soste. Ci rifaremo domani!       Un abbraccio!     Andrea e Paola


giovedì 27 giugno 2013

Poggio Bustone - Cittaducale

Siamo partiti alle 7 da Poggio Bustone con il sole su di noi e la nebbia il valle. Abbiamo salutato i "giardini di marzo" e la statua di Lucio Battisti per la verità assai tristi. Abbiamo sperimentato "le discese ardite e le risalite" apprezzando le prime e sufando sulle seconde, incapaci di compiere "... e poi ancora in alto con un grande salto..." ma estasiati di ammirare ".. le distese azzurre e le verdi terre ...' . Così tra una chiacchiera e l'altra siamo arrivati a Cittàducale ospiti in un convento di suore. Posti bellissimi e natura ancora poco manipolata. Le persone incontrate sono gentili e affabili: è un buon inizio! Un abbraccio. Paola e Andrea

lunedì 24 giugno 2013

SI RIPARTE



Carissimi
Si riparte.

Dopo la splendida avventura della Francigena, mercoledì 26 giugno ripartiamo da Verona per Poggio Bustone da dove inizieremo un cammino Micaelico che ci porterà attraverso Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia  a Monte Sant'Angelo metà finale della nostra "passeggiata.



Vi terremo informati.
Un abbraccio

Andrea e Paola

mercoledì 19 settembre 2012

Francigena: Lazio

 Siamo arrivati all'ultima puntata della nostra avventura. Passata la cittadina di Radicofani entriamo ufficialmente nel Lazio.
Nel nostro "pellegrinare" godiamo della pace dei monasteri. Ma per quanto ancora? Ad Acquapendente, nell'ex convento dei Cappuccini, sono rimaste solo due suore e per lo più in età avanzata.
 
Chiostro dell'ex convento dei Cappuccini
 Sempre ad Acquapendente visitiamo la bellissima cripta della cattedrale che con le sue colonne e i suoi archi rammenta un palmeto mediterraneo: un'immagine proveniente dalla Terrasanta e qui riportata dai pellegrini in transito.
Cripta della Basilica di Acquapendente
Bolsena, in festa per S. Cristina, ci accoglie con la pioggia
Tra i vicoli di Bolsena
 ma ci saluta con un sole sfolgorante
Lago di Bolsena visto dalla Rocca dei Papi (Montefiascone)
Le tracce "romane" che ci hanno accompagnato in questa lunga avventura, Fin da Canterbury, si fanno sempre più evidenti. E così camminiamo per lunghi tratti sulla via Cassia antica, uno splendido esempio di efficienza, grazia e durata: ha più di 2000 anni e non li dimostra! Perchè le nostre costruzioni non hanno durate simili?
Sulla Cassia antica
 Viterbo ci accoglie con il suo palazzo dei Papi

Viterbo - Palazzo dei Papi

Capranica con il suo borgo medievale
Capranica - Borgo medievale

Poi ci appare Sutri una cittadina bellissima fatta di tufo e nel tufo:
Sutri - Fontana
Sutri - Anfiteatro

E ci sorprendiamo quando, lungo la via Cassia (moderna), scopriamo di rappresentare un autentico pericolo per gli automobilisti: e pensare che noi eravamo convinti del contrario!

Facciamo veramente paura!
Ma finalmente dopo più di 2000 km eccoci a Roma: è il 29 luglio 2012.

Roma - Piazza S. Pietro



E alla fine un saluto e un augurio perchè ognuno possa sperimentare la bellezza del camminare libero attraverso la propria esistenza.
Andiamo senza turbare
la luce che sorge e il canto
degli uccelli lungo la via.

Andiamo col passo del Pellegrino,
nel sacco appena un tozzo di pane
che inzupperemo all’acqua di fonte
sull’altipiano: la necessaria
eucarestia di Natura
avanti di assiderci a sera
per l’ultima Cena.

E come usavano gli antichi oranti
dal “Tetto del mondo”, ognuno
appenda al proprio bastone
il velo della sua sospirata preghiera
e il vento la porti
nella direzione che vuole.

Andiamo leggeri, prodigiosamente leggeri,
per non offender la terra,
e nulla àlteri il ritmo
del misurato respiro.
………..
(D.M Turoldo –La ballata del pellegrino)


domenica 26 agosto 2012

Francigena: Toscana

Dalle nuvole del passo della Cisa scendiamo verso la Toscana


passando su antiche vestigia Romane
Ponte romano a Groppodalosio


tra antiche pievi
Pieve di Sorano


vecchi borghi
Antico borgo di Filetto

piccoli paesi arroccati su poggi
Borgo di Bibola


città famose
Lucca
Siena
 e opere d'arte.
Botero a Pietrasanta - Andrea e Paola ballerini prima della Francigena


Il tutto immersi in una natura decisamente scenografica

Ponte a Cappiano - Alba
Dintorni di Ponte Tressa
 e spiritosa
Il "girasole" che ride

Infine una citazione:

Un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita ed esso esige dei compagni.
Beato chi si sente eternamente in viaggio e in ogni prossimo vede un compagno desiderato.
Un buon camminatore si preoccupa dei compagni scoraggiati e stanchi.
Intuisce il momento in cui cominciano a disperare.
Li prende dove li trova. Li ascolta.
Con intelligenza e delicatezza, soprattutto con amore, 
ridà il coraggio e il gusto per il cammino.  
                                                  dom Helder Camara

  

giovedì 16 agosto 2012

Francigena: Lombardia ed Emilia Romagna


I sentieri, le carrarecce, le rogge disegnano una fitta rete di percorsi dove il perdersi non è poi così dolce come il “naufragar” di Leopardiana memoria. Le zanzare, il sole cocente, l’orizzonte piatto e lontano suscitano un sentimento di angoscioso smarrimento che ci obbliga a vigilare attentamente  sui segnali che indicano il percorso. Come Ulisse si è perso nella terra dei lotofagi noi rischiamo di smarrirci nelle terre dei “risofagi”
Paola nella terra dei risofagi

Il tormento delle zanzare
Poi però, improvvisamente, altre immagini ci ridonano lo slancio vitale necessario a raggiungere la meta. Questa è la Lomellina, bella ma impegnativa.

Garzetta

Nel parco del Ticino

Andiamo avanti


Ecco l’Emilia dove il rosso dei mattoni è presente in ogni costruzione. Le piantagioni di mais subentrano al riso, ma sia pur con lentezza il paesaggio cambia mentre ci avviciniamo agli Appennini: lievi ondulazioni si sostituiscono alla orizzontalità della pianura, cambiano le coltivazioni, muta la luce, il clima è piacevolmente fresco.
  
Finestra di granaio

Finalmente un’ombra!

Castello di Casola


Abbazia di Chiaravalle

Nel chiostro dell’abbazia
 Benedetto sei pellegrino
se scopri che il cammino
ti apre gli occhi
su ciò che non si vede.
Benedetto sei pellegrino
se cerchi la verità
e fai del cammino la vita
e della vita un cammino.
Benedetto sei pellegrino
se scopri che il cammino
è silenzio
il silenzio è preghiera
e la preghiera l’Incontro.
(dal Cammino di Santiago)