sabato 20 luglio 2013

San Giovanni Rotondo - Monte Sant'Angelo

ARRIVATI!! Eravamo talmente veloci che abbiamo rischiato di finire in mare. Anche il cielo si è commosso al nostro arrivo ed ha cominciato a lacrimare, per fortuna poco. Ma come dice un vecchio adagio "Pellegrino bagnato, pellegrino fortunato". Senza perdere un minuto ci siamo recati alla grotta di San Michele, un posto veramente unico, per ringraziarlo del riguardo che ha avuto per noi durante l'intero percorso. Fuori l'ambiente è quello classico (e scontato) dei santuari: bancarelle, souvenir, ecc. La grotta rimane fortunatamente un luogo isolato e unico. Peccato che i preparativi per un matrmonio tolgano un po di suggestione all'ambiente. Ma oggi non sottilizziamo molto e ci godiamo la nostra meta. Ad accoglierci 2 nostri amici Donatella e Gabriele, in vacanza sul Gargano. Anche questa è una bella novità: trovare dei volti noti per condividere la gioia del momento. Le fatiche sono già dietro le spalle e l'euforia del momento ci fa dimenticare che siamo ancora gravati dai nostri zaini: forse è un bene perché la leggerezza che ci pervade ci farebbe volare.
Le riflessioni finali le rimandiamo a quando arriveremo a casa e potremo analizzare con maggior distacco tutto quello che ci è successo e ricordare con affetto i volti delle persone conosciute. Siamo arrivati ad una nuova meta e siamo contenti, ma dove andremo adesso? Chi avrà la pazienza di seguirci lo scoprirà presto. A tutti un grande grandissimo abbraccio. PAOLA E ANDREA

giovedì 18 luglio 2013

Santa Maria di Stignano - San Giovanni Rotondo

Penultima tappa: San Giovanni Rotondo. Prima impressione: un paese che vive su quanto fatto da Padre Pio. Ci siamo arrivati in un batter d'occhio. Il fresco mattutino ci ha fatto raggiungere velocemente S. Marco in Lamis. Siamo poi saliti a visitare il convento di S. Matteo e da lì siamo discesi verso S. Giovanni: alle 11.45 suoniamo il campanello delle suore che ci ospitano per la notte. Siamo accolti da due suore un po' "strane". La prima, straniera, tutta euforica e curiosa un po' ridanciana; la seconda, più anziana e flemmatica, che si occupa della nostra registrazione ufficiale. In 2 non sanno fornirci tutte le indicazioni che servono per muoversi nell'istituto. E così dobbiamo continuamente rintracciarle per farci spiegare il perchè e il percome di questa o quella situazione. La procedura per uscire è complessa e non può essere spiegata qui. Siamo comunque ben sistemati se si trascura il fatto che sotto di noi i muratori stanno lavorando per ingrandire la scuola materna. Siamo ormai alle ultime battute sul nostro lavoro di pellegrini: si perché ogni giorno quando si arriva occorre lavare ed asciugare i panni "odorosi" di sudore. Paola svolge le funzioni di lavatrice, Andrea quelle di centrifuga e asciugatura. La centrifuga è di tipo statico: non è che Andrea ruoti i panni a mo' di durlindana sopra la sua testa; si limita a strizzarli in modo energico. La fase di asciugatura prevede poi il posizionamento di un filo in un bagno (asciugatura interna) o su un poggiolo, terrazzo, giardino messo a disposizione da chi ci ospita (asciugatura esterna). Un terzo modo è dato dall'asciugatura mobile quando la biancheria ancora umida viene fissata sullo zaino. In quest'ultimo caso il rischio è che qualche pezzo rimanga appeso a qualche albero.
Nel pomeriggio siamo stati alle chiese di Padre Pio. Affontare questo discorso è estremamente difficile: ci sono aspetti che urtano la ns sensibilità, altri che rientrano nella normalità di una vita religiosa intensamente vissuta. Di sicuro una popolazione ne beneficia e questo può essere un bene. Noi ci mettiamo in "umiltà di cuore" per cercare di cogliere il vero significato che emerge da questa visita. Il rischio è che si banalizzi tutto.
A tutti un abbraccio Paola e Andrea

mercoledì 17 luglio 2013

Castelnuovo della Daunia - Torremaggiore

Siamo a Torremaggiore una grossa cittadina nel Tavoliere. L'abbiamo raggiunta in tempi di record un po' per il nostro passo e un po' per cause contingenti: il traffico e la sporcizia. Il primo, molto pericoloso ha fatto brontolare Paola per l'intero percorso. "Lunga e diritta correva la strada" ma più ancora correvano gli automobilisti e si sorpassavano in continuazione e ci preoccupavano quelli che il sorpasso lo facevano proveniendo da dietro di noi. Un po' di credito accumulato durante il pellegrinaggio ce lo siamo fumati mandando a quel paese i più scalmanati. La sporcizia al bordo della strada impediva qualsiasi ipotesi di sosta e ci costringeva a camminare in continuazione.
Fatto sta che in 5 ore abbiamo percorso 22 km. Il pomeriggio/sera abbiamo assistito alla messa e alla processione per la Madonna del Carmelo (protettrice dei muratori) con tanto di banda e spari di mortaretti (roba da professionisti). La statua avanzava in mezzo alla nebbia ma la Madonna era abituata: non così Paola.
Domani altra tappa di pianura, ma questa è un'altra storia. Un abbraccio a tutti Paola e Andrea

lunedì 15 luglio 2013

San Marco La Catola (Avellaneta) - Castelnuovo della Daunia

Siamo alle ultime tappe e piano piano scendiamo di quota avvicinandoci al Tavoliere. Ma questa discesa non è mai semplice perché prevede continue risalite e così anche oggi ci siamo fatti + di 600 m di dislivello. Un percorso, quello odierno, molto bello soprattutto fuori strada tra pinete e boschi di latifoglie. Il problema che abbiamo incontrato era relativo all'individuazione del percorso vista la scarsità delle indicazioni. La guida descrive alcuni passaggi come "tunnel nel verde", ma l'unica cosa certa è il verde, la galleria la dobbiamo fare noi nuova di zecca. Paola in questi frangenti manda avanti Andrea dicendogli che lei di gallerie non se ne intende. Oggi non ci son stati incontri e in 5 ore siamo giunti a destinazione a Castelnuovo della Daunia. Arrivando siamo passati davanti ad un carcere praticamente finito e mai entrato in funzione e che adesso sta cadendo in rovina. Il ns B&B aveva un nome strano "bedhouse" che detto al telefono si poteva interpretare sia così com'era scritto che "badhouse" (casa cattiva) che ci ha fatto immediatamente pensare al carcere. Comunque per i pellegrini riadattano le celle dei conventi ma non ancora quelle delle carceri. In compenso chi ci accoglie ha anche una casa in legno piantata in giardino e subito pensavamo fosse dedicata a noi. Abbiamo avuto un brivido ma tutto si è risolto per il meglio (quando Valentina pubblicherà le foto capirete). Un abbraccio a tutti Paola e Andrea

domenica 14 luglio 2013

Pietracatella - S. Marco La Catola

Oggi siamo scesi dai 700 m di Pietracatella ai 150 m del fondovalle per poi risalire sull'altro versante ai 690 di S. Marco in Catola. "Far e disfar l'è tuto un laorar". Anche se può sembrare strano è stata più difficoltosa la discesa della salita. Siamo scesi tra erba (alta) inzuppata di pioggia (mattutina) fango argilloso che ci appesantiva di qualche chilo gli scarponi e tedeva a farci scivolare. Ed uno scivolamento era da evitare per non cacciarsi in guai più seri. Siamo arrivat sul fondovalle con i piedi completamente bagnati. A questo punto abbiamo camminato per un paio di chilometri lungo la statale visto che il traffico era scarso. La salita successiva l'abbiamo affrontata con un bel sole che ci ha fatto sudare come non mai. Ma oggi per la prima volta abbiamo mangiato fichi e pere SSA(Senza Sorveglianza Armata). Di questo abbiamo ringraziato il buon Dio e, senza far tanto rumore, anche il proprietario del campo. Adesso siamo alloggiati in una azienda agrituristica spersa sui monti della Daunia ma dotata di piscina che noi non potremo usare perchè come dice il saggio "ci no g'à denti g'à pan". Perchè è vero che c'è la piscina ma mancano le forze per restare a galla. E poi il tempo sta cambiando! Intanto un caro abbraccio a todos. Paola e Andrea

sabato 13 luglio 2013

Ripalimosani - Pietracatella

Oggi abbiamo unito due tappe definite facili per lunghezza e per dislivello, ma come dice Paola se due tappe sono facili la loro somma non dà lo stesso risultato. Cosi ci siamo "pertegati" 28 km e 600 m di dislivello in salita. Sulla guida le salite venivano definite brevi (ma anche sul concetto di breve Paola dissente) e uniche (e qui Paola vorrebbe aprire un forum per definire esattamente cosa si intende per salita). Ma Andrea non è d'accordo con queste polemiche tanto si sa che Paola conta le balle. (vedere foto se Valentina pubblica). Ma veniamo agli aspetti più interessanti di oggi. A Toro abbiamo conosciuto il sindaco in persona che voleva radunare la banda ma noi abbiamo declinato la gentilezza: non eravamo all'altezza di altri illustri concittadini. Ha origini toresi Toquinho tanto che qui si fa un festival in suo onore. Anche il regista del film "L'era glaciale 4" ha origini toresi e lo aspettano quest'estate per la cittadinanza onoraria. Andrea, visto il colore scuro della pelle, era preoccupato perché è vero che suo nonno era di Caldiero ma come ci è arrivato? Non è che sia partito da Toro! Se fosse così l'intera storia italiana andrebbe riscritta. Meglio svicolare in silenzio. È andata meglio con Giovanni un esercente di un negozio di alimentari che ci ha donato, come sua consuetudine, una bottiglietta di acqua fresca. Il resto del viaggio è avvenuto sotto un sole cocente, ma ci ha permesso di vedere una casa scivolata, tutta intera per 20 m e si è fermata più in basso un po' inclinata: secondo noi non avevano fatto gli allacciamenti. Non so se pagherà lMU per una seconda abitazione o il bollo per una roulotte. Arriviamo a Pietracatella e, come al solito, si scatena un temporale estivo: il nostro c.... funziona ancora! Un abbraccio a tutti Paola e Andrea

venerdì 12 luglio 2013

Sant'Elena Sannita - Ripalimosani

Carissimi, riprendiamo le comunicazioni da Ripalimosani. Eravamo in silenzio perché ci sentivamo spiati. No, non dagli USA o dalla Gran Bretagna o dalla Germania e nemmeno dalla Cina: eravamo spiati dal "paron de l'albero de sirese" che belle rosse ci invitavano a prenderle. E siccome lo sguardo era torvo abbiamo preferito il silenzio di "rete". Siamo partiti presto da Sant'Elena Sannita per evitare il caldo che invece ci ha asfissiato per gran parte del percorso, soprattutto sulle numerose salite che si sono presentate oggi (+ di 800 m). Il percorso è stato interessante per i piccoli centri attraversati: Casalciprano, Castropignano e Ripalimosani che, guarda caso, sono arroccati su colli ripidi. In compenso abbiamo incontrato varie persone e alle 10 avevamo già preso 3 caffè con un ritardo complessivo di circa un'ora. Ma é proprio questo il bello del ns camminare, l'incontro con le persone. Adesso siamo ospitati in una magione nobile con mobili antichi più vecchi di noi ma ancora in buono stato e un campanile che suona ogni quarto d'ora. Vedremo stanotte.
Un abbraccio Paola e Andrea